La filosofia impiantistica elettrostrumentale si fonda sull’integrazione sinergica tra impianti elettrici di potenza e sistemi di controllo automatico e strumentazione, con l’obiettivo di garantire elevati livelli di sicurezza, efficienza operativa e automazione nei processi industriali.
Questo approccio consente la realizzazione di impianti standardizzati, normati e monitorabili da remoto, in grado di ottimizzare la continuità di esercizio, la gestione dei flussi di processo e le attività di manutenzione.

La filosofia progettuale si basa sui seguenti principi fondamentali:

  • Integrazione ed efficienza
    L’unione tra impiantistica elettrica di potenza e strumentazione di campo (sensori, attuatori, valvole) permette un controllo accurato dei processi e un monitoraggio in tempo reale, riducendo i tempi di fermo impianto e aumentando l’efficienza complessiva.
  • Sicurezza e conformità normativa
    La progettazione rispetta le principali normative tecniche di riferimento, in particolare le norme CEI 64-8 e CEI 11-27, garantendo impianti realizzati a regola d’arte sia in bassa tensione sia in contesti industriali complessi.
  • Standardizzazione
    L’adozione di quadri MCC (Motor Control Center), a cassetti fissi o estraibili, consente elevati livelli di intercambiabilità, sezionabilità delle utenze e semplicità manutentiva, permettendo interventi senza l’arresto dell’intero impianto.
  • Manutenibilità e controllo remoto
    Le soluzioni impiantistiche moderne prevedono sistemi di supervisione e controllo remoto, favorendo la manutenzione predittiva, la riduzione dei costi operativi e una gestione più efficiente degli asset.
  • Automazione e controllo di processo
    La filosofia include la progettazione dei sistemi di comando e controllo, quali cassette per elettrovalvole, sistemi pneumatici e logiche di automazione basate su PLC e SCADA, a supporto del governo completo del processo produttivo.
  • Affidabilità e continuità di servizio
    Le architetture impiantistiche sono progettate per minimizzare i fermi non programmati, mediante l’impiego di componenti e soluzioni idonee a operare in condizioni industriali gravose.
  • Controllabilità dei processi
    L’integrazione di sensori e attuatori con sistemi di controllo centralizzati (PLC o DCS – Distributed Control System) consente la regolazione continua e in tempo reale delle variabili di processo.

Componenti chiave della filosofia elettrostrumentale

  1. Impianto elettrico (ELE)
    Comprende i sistemi di alimentazione, distribuzione e protezione (quadri elettrici, cablaggi di potenza, sistemi di messa a terra) necessari al funzionamento di motori e utenze.
  2. Strumentazione e misura (SMI)
    Include i dispositivi di misura (pressione, temperatura, portata, livello) e gli organi di regolazione che interagiscono con il sistema di automazione.
  3. Integrazione e comunicazione
    Definisce le architetture di rete e i protocolli di comunicazione, cablati o digitali, necessari all’interfacciamento affidabile tra i vari sottosistemi.

Requisiti normativi

In ambito nazionale, la progettazione e realizzazione degli impianti deve avvenire nel rispetto della regola dell’arte, attestata dalla conformità alle norme UNI e CEI e, ove previsto, dalla progettazione e certificazione a firma di un professionista abilitato, ai sensi del D.M. 37/08