Le perdite idriche rappresentano un grave problema per i gestori delle condotte,

perché causa di:

  • Sprechi (un foro del diametro di soli 10 mm, a una pressione di 3 bar, genera una perdita annua di 52.580 m3 d’acqua);
  • Ingenti danni al patrimonio pubblico;
  • Minaccia all’incolumità della popolazione.

Dopo una fase preliminare, che prevede la gestione delle pressioni con la

distrettualizzazione delle reti, si passa a:

  • Suddivisione della rete “complessa” in zone “elementari” e monitoraggio registrato delle “micro” aree e/o porzioni di rete. L’attività consiste nell’installazione di data logger per l’individuazione di eventuali rumori riconducibili a perdite idriche. L’analisi è effettuata nel periodo di minor sollecitazione della rete, vale a dire tra le 2:00 e le 4:00. I data logger sono applicabili a tutti i materiali impiegati nell’impianto di tubazione (acciaio, ghisa, PE, cemento, ecc.).
  • Indagine delle zone con correlatore e notebook mobile. La correlazione individua possibili perdite nella porzione di area sottoposta al controllo.
  • Rilevamento puntuale della perdita. ln questa fase, l’operatore si reca sul sito, attraverso l’impiego di un vibrofono ad alta sensibilità, misura le vibrazioni propagate in raccorderie, idranti o allacciamenti, ed effettua misurazioni fonometriche nei terreni al fine di circoscrivere con precisione la zona del punto di perdita.

ESA si impegna a garantire efficienza e affidabilità nellaricerca delle perdite idriche, assicurando ai gestori di operare in tutta serenità e che gli sprechi di risorse vengano definitivamente interrotti.